<b>[size=7]MILANO - LA MASCHILE C'E': 5 FINALI, 5 FINALISTI E TANTA FAME DI METALLO[/size]</b>
[size=7]03 Aprile 2009 Si chiude anche la terza ed ultima suddivisione maschile e il comportamento degli azzurri, nelle prime due, ci premia con cinque finalisti su sei. Cassina con 15.800 è primo alla sbarra, davanti a specialisti come il greco Maras (15.625), l’olandese Zonderland (15.600) e il francese Cucherat (14.925). Il campione in carica Fabian Hambuechen cade sul Kovacs raccolto avvitato e finisce nelle retrovie (17° con 14.125). Agli anelli comanda un altro italiano. Si chiama Matteo Morandi, che insieme all’abito su misura per il suo matrimonio di luglio (“sopra ho una 54, con le spalle e il torace grosso, sotto una 44 per le gambe fini, mi dovevo comprare due vestiti – dichiara sorridendo) confeziona una prova magistrale che gli vale 15.625. L’aviere di Vimercate fa addirittura meglio dell’olandese Van Gelder, campione uscente, staccato di 1.25 decimi, e del bronzo olimpico Vorobyov, fermo a 15.425, nonostante partisse un decimo più su di Matteo. Qualcuno lo ha paragonato a Chechi, il quale, interpellato sul confronto, visto l’esercizio del Dog (così lo chiamano gli amici) si è detto addirittura onorato. “Ringrazio Jury per il complimento – ha risposto Morandi in mixed zone – Ho tenuto bene le posizioni. A questi livelli se stai fermo meno di due secondi ti stangano, e due secondi, vi assicuro, lì su passano lenti. Sono arrivato in fondo un po’ stanco e ho fatto un passo all’arrivo. Nel mio attrezzo c’erano praticamente tutti i più forti, salvo i cinesi. Far bene a questi Europei, dunque, vale un Mondiale. Le continue modifiche al Codice dei Punteggi, hanno reso questo attrezzo veramente difficile. Rispetto a qualche anno fa, quando si poteva gestire meglio la fatica, le parti di forza sono arrivate a 6 o 7, ci vuole un fisico bestiale, da culturista, alla Van Gelder”. Quarto Angioletti, che con una prova pulita da 15.375 agli anelli si consola per il ruzzolone al volteggio sulla rondata flic doppio carpiato. Matteo, visto il 14.650 del primo salto ha deciso di rinunciare al secondo e alla finale. Dai 25 metri l’uomo da battere è il bielorusso Kaspiarovich, leader in qualifica con 16.312 di media davanti all’olandese Wammes. Si regala una finale, per il rotto della cuffia, al suo cavallo anche Alberto Busnari, ottavo con 15.100. Davanti Daniel Keatings, il mattatore britannico degli Europei juniores di Losanna 2008, che tra i più grandi conferma le sue qualità con un 15.50 conteso al connazionale Louis Smith e al romeno Popescu, entrambi pari merito. Il campione continentale Krisztian Berki insegue a 25 millesimi. Pozzo si aggrappa alla 24esima piazza del Concorso Generale con il totale di 83.075, l’ultima buona per la vetrina di domani, alle 15.30, in diretta su RAI TRE. L’aviere di Biella ha pagato la mancata presa del Gaylord alla sbarra e la doppia caduta al cavallo con maniglie, strappando però un biglietto per la final eight al corpo libero, con un 15.175 che vale la settima piazza. Doppia finale, come nella rassegna elvetica dell’anno passato: “Non sono mai entrato in gara – ha confessato, particolarmente deluso della sua prova – ho patito l’errore in avvio alla sbarra. Dopo una reazione rabbiosa al corpo libero, nel quale mi do un bell’8 in pagella, c’è stato il black out completo dal cavalo in poi”. Sulla pedana centrale, quella di 144 metri quadri, ha dominato il solito Kosmidis. Il greco, già oro nell’Europeo 2008, bronzo ad Amsterdam, porta a casa 15.575 punti. La classifica dell’All-around è guidata a sorpresa dal 19enne Keatings con 89.150, seguito a ruota da Hambuechen (89.050). Più attardato il bronzo di Pechino Benoit Caranobe (87.775). Il suo connzionale, Yann Cucherat, invece, visto l’odierno 15.700 si giocherà, probabilmente, il titolo alle parallele con lo sloveno Petkovsek (15.750). “Sono molto soddisfatto – ha affermato Maurizio Allievi, il tecnico di riferimento della squadra maschile – Abbiamo bucato soltanto al volteggio e Coppolino, settimo agli anelli, è fuori non per demerito ma per la regola dei due atleti per Nazione. L’errore di Angioletti, vista la difficoltà del salto (7.00 la nota di partenza), ci poteva stare. Cassina può recuperare ancora un decimo, visto che ha fatto un solo avvitamento, anziché due, nell’uscita. Sono contento anche per il Comitato Organizzatore, con tanti azzurri in finale ci sarà tanto spettacolo nei prossimi due giorni. Come vedete, cambiano le regole, il Codice è nuovo per tutti, ma noi siamo sempre competitivi. Merito della preparazione dei tecnici italiani. Dietro abbiamo un settore giovanile che sta lavorando molto bene. Per i Giochi del Mediterraneo, dove conterà il risultato di squadra, inseriremo qualche novità. Questa è una rassegna individuale ed era giusto dare ai veterani la vetrina che meritano. In finale la testa dei miei ragazzi deve cambiare, va resettata. Li voglio freddi, cattivi. Meglio sbagliare per eccessiva cattiveria che per timore di sbagliare”. Domani ci sono le finali a 24. Partono le femmine alle 13.00 con Vanessa Ferrari ed Emily Armi, poi i maschi dalle 15.30 alle 18.00, in diretta televisiva nel pomeriggio sportivo. Nonostante le notizie preoccupanti circolate sulle condizioni fisiche della stella bresciana, il cannibale sarà regolarmente in campo. “Il dolore è la normale conseguenza della competizione di ieri – ha dichiarato Salvatore Scintu, fisioterapista della Nazionale – Il bendaggio gli evita l’iperflessione del piede. Lo applicheremo al corpo libero e al volteggio, per non caricare troppo sul tendine negli arrivi. Vanessa oggi non ha preso farmaci, anche senza medicine la sua soglia del dolore è sotto controllo. Chiaramente se lavora sente male, ma domani non si fermerà. Può peggiorare la situazione? Facciamo le corna. Ad ogni modo viste le terapie fin qui seguite sono abbastanza tranquillo”. La stessa Ferrari è apparsa rilassata e sorridente, oramai assolutamente assuefatta alle interviste, disponibile, maturata. “Io per sicurezza mi prenderei un antidolorifico – esordisce, scherzando – e non ci penso più! Gli arrivi sulla pedana sono durissimi. Oggi in palestra ho lavorato sulla parallela e un po’ alla trave, senza forzare. Ho già scelto il body per domani, sarà quello di Stoccarda, lì ho vinto un bronzo con una microfrattura. Parto alla trave per quarta e chiudo alle parallele, salendo, purtroppo, per prima. Spero di avere il tempo di sistemarmi lo staggio”.[/size]
When you're young gymnast the bars are even set very high. Nadia Was the fisrt to show the world a perfect 10 not once but seven times She reminds me that if I work hard enough there's.
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é stata fantastica al corpo libero Vany!!!Assolutamente perfetta!!! Veramente un peccato quella brutta caduta!!! Emily povera piangeva come una fontana alla fine!!! Bravissimo Enrico!!!!Ottimi esercizi!!! Poi ha salutato il forum...Troppo caro!!
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